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29-01-2018

Speciale XPS: come nasce l’XPS? Quali sono le principali applicazioni?

Il polistirene espanso estruso a cellule chiuse viene prodotto a partire da cristalli di polistirene, a cui vengono miscelati agenti nucleanti, ritardanti di fiamma, eventuale colore. La miscela viene inserita nell’estrusore che la riscalda e la mescola con l’agente schiumogeno. All’uscita dall’estrusore, con l’abbassarsi della temperatura, l’agente schiumogeno si gassifica, consentendo la formazione di schiuma e quindi la solidificazione dell’XPS in forma di lastre che vengono poi tagliate ed imballate.

Le lastre di XPS vengono utilizzate da sole oppure accoppiate a lastre di altri materiali come cartongesso, legno e laminati. Le caratteristiche dell’XPS lo rendono adatto ad essere utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni come: isolamento dei tetti, sia piani che a falda; isolamento delle pareti, sia esterno che in intercapedine; isolamento contro terra e delle fondazioni; isolamento di solai e pavimenti, anche industriali; realizzazione di elementi prefabbricati e pannelli sandwich.

Alpac realizza i suoi monoblocchi finestra a partire dall’XPS, accoppiando le lastre al fibrocemento nella realizzazione delle spalle, in modo da garantire prestazioni isolanti e durata nel tempo.

Per saperne di più sul monoblocco Alpac vai alla pagina dedicata o contattaci.

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Tratto dal manuale ANIT sull' XPS

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