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10-05-2016

VOC: i 15 agenti chimici più diffusi in casa

Nell’aria interna ritroviamo ad alte concentrazioni una varietà di sostanze chimiche, tra queste emerge prepotentemente il fumo di tabacco, il monossido di carbonio, l’anidride carbonica, il biossido di zolfo, il benzene, l’amianto, la formaldeide e altri VOC che provocano gravi conseguenze sulla salute. L’inquinamento dell’aria da composti organici è caratterizzato dalla presenza di molteplici specie chimiche riscontrabili in miscele complesse. 

Sostanze chimiche di uso quotidiano:
1) L’Acetato di etile (acetidin), che è un liquido incolore con caratteristico odore di frutta, facilmente infiammabile, miscibile con acqua, acetone e cloroformio. Usato come solvente di grassi e lacche. Può causare irritazione alle mucose e alla faringe.

2) L’Acetato di metile (devoton, tereto), trattasi di liquido facilmente infiammabile, solubile in acqua e in solventi organici. Usato come solvente di acetilcellulosa, oli e grassi, usualmente mescolato con acetone e alcol. Usato in cosmetica come solvente di lacche (smalto delle unghie) e nell’industria profumiera. Ad alte concentrazioni, provoca irritazione degli occhi e delle mucose.

3) L’Acetone (acido piroacetico, chetonpropano, dimetilchetone, propanone, etere piroacetico), è un liquido incolore, volatile con odore pungente, facilmente infiammabile, solubile in acqua in tutte le proporzioni, in alcol etilico ed in etere. Usato come solvente di resine e lacche, di oli e grassi e in cosmetica come solvente di smalti. Prodotto molto infiammabile, anche in soluzione acquosa. Trattandosi di una sostanza altamente volatile, può essere inalato in forti quantità in presenza di alte concentrazioni; può essere assorbito dal sangue attraverso i polmoni. Produce irritazione della pelle e delle membrane mucose.

4) L’Acquaragia (essenza di trementina turpentine), ottenuta per distillazione delle gemme delle conifere, è infiammabile ad una temperatura superiore ai 35°C. Usata come solvente è ispessente. Può provocare lesioni cutanee, prurito ed azione irritante delle mucose e della pelle.

5) Il Benzene (benzolene, benzolo, nafta minerale) è un composto incolore volatile con odore particolare, facilmente infiammabile, poco solubile in acqua, molto solubile in solventi organici. Viene indicato come benzolo nelle forme commerciali (miscela di benzene e suoi omologhi), da non confondere con la benzina che è una miscela di idrocarburi alifatici. Contenuto nelle colle, vernici, cere per mobili e detergenti che possono costituire fonte di esposizione. Gli effetti tossici cronici sono dovuti a lunghi periodi di esposizione a basse concentrazioni. Ha un effetto irritante sulla pelle e sulle membrane delle mucose. In caso di esposizione prolungata, si può manifestare leucemia.

6) Le Benzine sono miscele di sostanze (benzene, toluolo, xilolo, ecc.) provenienti dalla distillazione del petrolio. L’inalazione di vapori ha azione tossica.

7) Il Clorobenzene (clorobenzolo, monoclorobenzene, cloruro di fenile, MCB) è insolubile in acqua, molto solubile invece in alcol etilico, etere etilico, benzene. E’ utilizzato come solvente e pesticida. Nocivo per inalazione, causa sintomi tipici del suo effetto anestetico. E’ rischioso per la sua infiammabilità.

8) Dietilen Glicol Dietil Etere. È un liquido infiammabile usato come solvente di resine, adesivi, lacche e altri prodotti. Per riscaldamento emette fumi tossici. E’ un irritante della pelle, degli occhi, delle membrane mucose e del tratto respiratorio.

9) Etere
(etere etilico). Trattasi di un liquido altamente infiammabile. Per le sue ottime proprietà solventi, ha un vasto campo di applicazioni. Forma perossidi esplosivi in presenza di aria o di luce solare. Ripetute esposizioni causano irritazione nasale, perdita di appetito, dolori di testa, stanchezza.

10) Formaldeide (formalina, formol). È un gas tossico, incolore e dall’odore acre. Concentrazioni particolarmente elevate sono state osservate in certe situazioni quali case prefabbricate e locali con recente posa di mobili in truciolato e moquette, oltre per l’utilizzo di parquet prefiniti. Trova larghissimo uso nella produzione di resine sintetiche, colle, solventi, conservanti, disinfettanti e deodoranti, detergenti, cosmetici, tessuti. Il gas risulta irritante per le mucose oculari e delle prime vie aeree e a dosi elevate è potenzialmente cancerogeno.

11) Pentaclorofenolo. Biocida universale caratterizzato da un’alta persistenza nell’ambiente. Utilizzato nel trattamento antiparassitario del legno e dei tessuti. Provoca infiammazione di cute e mucose.

12) Tetracloruro di Carbonio (perclorometano, tetraclorometano, RIO, carbon TET). Liquido tossico, incolore, insolubile in acqua, molto solubile in etere etilico e benzene. Per i suoi bassi costi, è molto usato come liquido antincendio e come solvente. Molte intossicazioni da tetracloruro di carbonio sono state causate dalla inalazione di vapori. Per il suo forte potere solvente rimuove i grassi dell’epidermide, causando dermatiti. Anche a basse concentrazioni, i suoi vapori possono causare disturbi gastrointestinali. Possibilità di effetti irreversibili.

13) Toluene (toluolo, fenilmetano) Liquido facilmente infiammabile, insolubile in acqua, solubile in benzene, alcol etilico, etere etilico. Utilizzato come solvente di colori e vernici e nella composizione delle lacche, degli adesivi, e altri prodotti. Sviluppa vapori facilmente infiammabili. Nocivo per inalazione. Causa irritazione della pelle e delle membrane mucose. Ha effetti neurotossici.

14) Trielina (tricloroetilene) Liquido incolore non infiammabile a temperatura ambiente, ma, ad elevate temperature, si decompone dando luogo a sostanze tossiche. Ottimo solvente per oli, grassi e resine. Normalmente utilizzato nella pulitura “a secco” degli indumenti. Tossico per inalazione, per prolungato contatto con la pelle e per ingestione. A contatto con gli occhi provoca gravi irritazioni.

15) Xilolo (xilene, dimetil benzene) Liquido tossico, incolore, con odore aromatico, insolubile in acqua, solubile in alcool e nei solventi. Utilizzato nelle vernici e nelle lacche. Ha azione narcotica.

Fonti di VOC in casa:
Fra le mura domestiche gli elementi che possono emettere questo tipo di sostanze, come le vernici utilizzate per la tinteggiatura delle pareti e per i mobili, i materiali isolanti, la moquette, la tappezzeria, i mobili. Questi ultimi possono assorbire sostanze chimiche nocive durante i processi di produzione, verniciatura e pulizia con la possibilità di rimetterle successivamente. Anche i cambiamenti di temperatura e di umidità e ventilazione dei locali possono far variare i livelli di composti organici volatili emessi dai mobili prodotti con derivati del legno.

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