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03-10-2014

Riqualificazione energetica: il ruolo del cassonetto

Negli interventi di riqualificazione del sistema finestra la sostituzione dei serramenti consente di ridurre sensibilmente le dispersioni, ma gli infissi sono responsabili di circa il 50% delle dispersioni dell’intero sistema. Le restanti perdite si devono al cassonetto per il 25%, al davanzale passante privo di taglio termico per il 10% e alla posa in opera per il 15%.
 
Il cassonetto è quindi un punto critico, che offre bassissima resistenza al calore ed al rumore e lascia passare spifferi, provocando muffe, umidità ed abbassamento del livello di comfort; il foro del guida cinghia inoltre mette in comunicazione l’interno con l’esterno, diminuendo ulteriormente l’isolamento termico ed acustico.
 
Per migliorare efficacemente l’isolamento termoacustico del cassonetto, occorre realizzare la coibentazione dell’intero perimetro interno del cassonetto, compresi sommità e fianchi. Le soluzioni improvvisate, che prevedono l’aggiunta di ritagli di materiale coibentante da aggiungere all’interno del cassettone, non riescono a garantire un isolamento sufficiente, perciò è preferibile scegliere uno dei sistemi di coibentazione integrale disponibili in commercio.

La principale problematica legata a queste soluzioni già pronte è la necessità di intervenire con lavori in muratura per installarli, con grande disagio per gli occupanti l'edificio. La soluzione ideale per semplificare i lavori ed annullare i disagi è arrivata con il cassonetto su misura PRESYSTEM MyBox di Alpac, che consente una riqualificazione energetica integrale del cassonetto senza lavori di muratura.
 

mybox.alpac.it

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