Isolamento termico
La costruzione di edifici a basso consumo energetico è un obbligo legislativo, ma anche ecologico, culturale e morale. Una casa efficiente sul piano energetico costa di meno, vale di più e assicura un comfort superiore.
Le soluzioni di Alpac
L’obiettivo di Alpac è di garantire un alto isolamento termico proprio nei punti potenzialmente più critici, ossia dove sono collocati i serramenti e gli avvolgibili, realizzando soluzioni tecnologiche e su misura.
Alpac PRESYSTEM elimina i ponti termici per ottenere valori di trasmittanza termica ai vertici del settore e soddisfa i parametri delle più stringenti certificazioni energetiche, quali PassivHaus e CasaClima Gold. Grazie all’utilizzo di materiali a bassa conduttività termica, come il polistirene, Alpac contribuisce ad attuare un’edilizia responsabile, sostenibile, migliore.
Evoluzione normativa
In Italia e in Europa, a partire dall’ultimo decennio, le leggi hanno cercato di interpretare una sensibilità sempre più diffusa per temi quali la qualità edilizia, il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente.
Ecco la cronologia dei passaggi fondamentali.
- 1991 - Legge n.10/1991: l’Italia definisce la procedura di certificazione legata all’uso razionale dell’energia e allo sviluppo di fonti rinnovabili. È il primo approccio normativo italiano alla materia.
- 2005 e 2006 - Decr. Lgsl. 192/2005 e Decr. Lgsl. 311/2006: ricezione delle direttive europee sul rendimento energetico dell’edilizia che definiscono i limiti di legge da rispettare e ribadiscono gli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto.
- 2008: gli stati del vecchio continente identificano un “pacchetto clima-energia” che riassume con la formula “20/20/20” gli obiettivi da raggiungere nel 2020: riduzione del 20% dei gas serra, utilizzo di energie rinnovabili per almeno il 20% del fabbisogno, riduzione del 20% dei consumi.
- 2009 - Decr. Lgsl. del 26/06/2009: indica le linee guida italiane per la certificazione energetica degli edifici.
- 2010 - Direttiva 2010/31/CE: entra in vigore la nuova Direttiva Europea sulla prestazione energetica degli edifici.
La misura del risparmio
Le costruzioni che rientrano nelle classi energetiche più elevate consentono una migliore prestazione energetica, e di conseguenza un considerevole risparmio anche economico.
La semplice osservazione della tabella mette in evidenza una spesa di ben sette volte inferiore per un’abitazione di classe A, rispetto allo stesso tipo di edificio che si adegua alle normative precedenti al 2005.
| PORZIONE TIPO DI CASETTA A SCHIERA |
SUPERFICIE NETTA RISCALDATA |
CONSUMO DI mc DI GAS PER mq |
COSTO MEDIO GAS METANO |
STIMA SPESA ANNUA PER IL RISCALDAMENTO |
|---|---|---|---|---|
| Abitazione ANTE normative 192/05 - 311/06 |
136,00 mq | 20 mc/mq | 0,70 €/mc | 1904,00 € |
| Abitazione IN RISPETTO alle normative 192/05 - 311/06 |
136,00 mq | 9 mc/mq | 0,70 €/mc | 856,80 € |
| Abitazione IN CLASSE "B" | 136,00 mq | 4,8 mc/mq | 0,70 €/mc | 456,96 € |
| Abitazione IN CLASSE "A" | 136,00 mq | 2,8 mc/mq | 0,70 €/mc | 266,56 € |
Glossario dei termini
Conduttività termica (λ)
Capacità di un materiale di trasferire il calore, indipendentemente dalla forma del materiale stesso. Unità di misura W/Mk.
Resistenza termica (R)
Valore risultante dal rapporto tra lo spessore e la conduttività termica di un materiale. Indica la difficoltà del calore nell’attraversare un elemento. Unità di misura m2K/W.
Trasmittanza termica (U)
Quantità di calore che passa attraverso uno o più elementi a una determinata differenza di temperatura in regime stazionario. Unità di misura W/m2K.
Trasmittanza termica periodica (ψiE)
Parametro utilizzato per valutare la capacità di una parete opaca di sfasare e attenuare il flusso termico che la attraversa nell’arco delle 24 ore. Unità di misura W/m2K.
Trasmittanza termica lineica /lineare (ψ)
Valore di calcolo da utilizzare come coefficiente di correzione del ponte termico. Evidenzia il flusso termico in regime stazionario diviso per la lunghezza del ponte termico e la differenza di temperatura tra gli ambienti posti a ciascun lato del ponte termico. Unità di misura W/mK.
Soluzione tradizionale o Alpac PRESYSTEM?
In tutte le soluzioni isolate con Alpac PRESYSTEM la parte interna dell’abitazione è molto più calda rispetto alla soluzione tradizionale. In questo modo si elimina la possibilità di formazione di condensa superficiale, garantendo al contempo il massimo isolamento termico.
Il serramento determina il punto di giunzione tra interno ed esterno, ed è lì che il calore viene disperso in modo più celere nella soluzione tradizionale rispetto alla soluzione isolata ALPAC. La dispersione porta alla probabilità di formazione di ponti termici, che con il tempo diventano causa di:
- dispersione energetica attraverso il foro finestra
- formazione di condensa
- formazione di muffe
- danni alle superfici.
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